Il punto di partenza è la Volkswagen Porsche 914/916, ma nulla rimane della vettura di serie. L'andamento formale si rifà alla De Tomaso Mangusta di produzione più che all'Iguana presentata come dream car solo l'anno prima. Le linee sinuose e morbide tipiche degli anni '60 lasciano qui spazio a linee nette, raggi costanti e spigoli decisi.
Nasce qui il cuneo, che tornerà in moltissime vetture degli anni a venire.
Le porte e i cofani sono una soluzione esotica molto in voga all'epoca: ad ala di gabbiano sia per i passeggeri sia per il vano motore. Ciò ha imposto la progettazione di una struttura centrale in acciaio "a croce"che longitudinalmente regge gli incernieramenti di porte e cofani mentre trasversalmente diventa roll-bar.
I fari, a scomparsa, sono protetti da una palpebra quadrata.

La curiosità
Acquistata da un privato, la Volkswagen Porsche Tapiro va incontro ad un destino crudele: prototipo unico al mondo, negli anni '80 viene ritrovato completamente bruciato in seguito ad un incidente stradale.

Approfondimento

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Sportscar "Lo spostamento è una necessità: la velocità un piacere", Jean de Baudrillard, Il sistema degli oggetti.
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