La Seat si affida alla Italdesign per la definizione della forma, alla Porsche Design per gli interni, alla Karmann per lo sviluppo e alla Porsche KG per motori e meccanica.
inizialmente viene proposto il pianale della 127/Fura ma Giugiaro ottiene di poter utilizzare quello della Ritmo che ha un passo decisamente più lungo.
Vicina alla Uno come dimesioni, la Ibiza è completamente diversa, meno avanzata tecnologicamente, come dimostra la presenza dei gocciolatoi esterni, poiché la Seat non voleva rischiare di mettere sul mercato un'automobile troppo avanzata.
Il restyling, sempre firmato Giugiaro, è del 1993

Eventi

Mondial de l'autmobile, Paris 1984