L'architettura portante del prototipo è costituita dalla monoscocca in carbonio, su cui sono assemblate le parti nobili in alluminio e acciai speciali, mentre le vetrature del parabrezza e del tetto sono in vetro stratificato con filtro Uva.
Quaranta è dotata di trazione integrale elettrica, ripartita fra un piccolo motore elettrico sull'avantreno e il sistema motore termico/motore elettrico aggiuntivo sistemati in posizione centrale posteriore. Tale originale struttura, che ha visto l'intervento di Toyota nello sviluppo della gestione elettronica di controllo, ha permesso di calibrare il veicolo su un passo di 2620 mm, tecnicamente ideale per un'auto a motore centrale.
Leggera e resistente, la fibra di carbonio viene utilizzata sia per creare telai rigidi e robusti, per auto dalle prestazioni estreme, in grado di assicurare la sicurezza per guidatore e passeggeri, sia per la carrozzeria.
Dalla Biga del 1992 alla Namir del 2009, l'ibrida più veloce del mondo: un percorso attento all'ambiente lungo vent'anni.