A dispetto della forma molto piatta e compatta, Quaranta ha una carrozzeria a monovolume, caratterizzata da una linea di profilo continua, dal muso corto che sfrutta l'inclinazione del parabrezza fino allo specchio di coda, omaggio al primo prototipo firmato Italdesign, la Bizzarrini Manta del 1968.

Si entra "in piedi" nell'abitacolo, attraverso un portellone superiore che include le portiere laterali. L'apertura è verso l'alto in direzione controvento comandata da un pulsante elettrico e regolata da sensori di prossimità. Il portellone è incernierato al montante cofano ed è allineato ad un secondo sportello superiore posteriore, funzionale al vano motore ed al bagagliaio.

L'architettura portante del prototipo è costituita dalla monoscocca in carbonio, su cui sono assemblate le parti nobili in alluminio e acciai speciali, mentre le vetrature del parabrezza e del tetto sono in vetro stratificato con filtro Uva.


Quaranta è dotata di trazione integrale elettrica, ripartita fra un piccolo motore elettrico sull'avantreno e il sistema motore termico/motore elettrico aggiuntivo sistemati in posizione centrale posteriore. Tale originale struttura, che ha visto l'intervento di Toyota nello sviluppo della gestione elettronica di controllo, ha permesso di calibrare il veicolo su un passo di 2620 mm, tecnicamente ideale per un'auto a motore centrale.

Approfondimento

Fibra di carbonio

Fibra di carbonio Leggera e resistente, la fibra di carbonio viene utilizzata sia per creare telai rigidi e robusti, per auto dalle prestazioni estreme, in grado di assicurare la sicurezza per guidatore e passeggeri, sia per la carrozzeria.
progetti correlati

Ecologiche

Ecologiche Dalla Biga del 1992 alla Namir del 2009, l'ibrida più veloce del mondo: un percorso attento all'ambiente lungo vent'anni.
progetti correlati

Eventi

Geneva International Motorshow 2008