Le limitazioni imposte dall'utilizzo di un telaio da competizione dettano l'impostazione formale dell'Iguana: le strutture portanti in acciaio sono lasciate a vista e semplicemente spazzolate, come avverrà anche con l'Aston Martin Twenty Twenty del 2001.
Tetto e lunotto sono due ampie superfici vetrate mentre i pannelli carrozzeria sono avvitati al telaio mentre cofano anteriore e posteriore sono realizzati in pezzi unici integrali incernierati alle estremità del corpo vettura.
Come nella Manta, il parabrezza scende oltre il curvano per aumentare la visbilità del guidatore; gli interni sono minimali, in lamé argentato mentre la leva del cambio è a "maniglione", elemento che torna nella Mustang del 2006.

Approfondimento

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Sportscar "Lo spostamento è una necessità: la velocità un piacere", Jean de Baudrillard, Il sistema degli oggetti.
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